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March 19
E un astronomo disse: Maestro Parlaci del Tempo. E lui rispose: Vorreste misurare il tempo, l'incommensurabile e l'immenso. Vorreste regolare il vostro comportamento e dirigere il corso del vostro spirito secondo le ore e le stagioni. Del tempo vorreste fare un fiume per sostate presso la sua riva e vederlo fluire.
Ma l'eterno che è in voi sa che la vita è senza tempo E sa che l'oggi non è che il ricordo di ieri, e il domani il sogno di oggi. E ciò che in voi è canto e contemplazione dimora quieto entro i confini di quel primo attimo in cui le stelle furono disseminate nello spazio. Chi di voi non sente che la sua forza d'amore è sconfinata? E chi non sente che questo autentico amore, benché sconfinato, è racchiuso nel centro del proprio essere, e non passa da pensiero d'amore a pensiero d'amore, né da atto d'amore ad atto d'amore? E non è forse il tempo, così come l'amore, indiviso e immoto?
Ma se col pensiero volete misurare il tempo in stagioni, fate che ogni stagione racchiuda tutte le altre, E che il presente abbracci il passato con il ricordo, e il futuro con l'attesa.
Kahlil Gibran March 18
C'è un Sorriso d'Amore, e c'è un Sorriso d'Inganno, e c'è un Sorriso dei Sorrisi in cui questi due Sorrisi si incontrano.
E c'è uno Sguardo d'Odio, E c'è uno Sguardo di Disprezzo, e c'è uno Sguardo degli Sguardi, che tentate di scordare in vano;
perché si pianta nel profondo del Cuore, e si pianta nel profondo della Schiena, e nessun Sorriso che mai fu Sorriso, ma un solo Sorriso soltanto,
che fra la Culla & la Tomba si può Sorridere soltanto una volta; ma, quando è Sorriso una volta, c'è una fine a tutta l'Angoscia.
William Blake March 17 Amo tutto ciò che è stato, tutto quello che non è più, il dolore che ormai non mi duole, l’antica e erronea fede, l’ieri che ha lasciato dolore, quello che ha lasciato allegria solo perché è stato, è volato e oggi è già un altro giorno.
Fernando Pessoa March 16
Il camionista accende la radio e cala la notte, le luci sulla strada sono come i sogni, si avvicinano adagio e quando arrivano tornano ad andarsene.
Nella cabina c’è il poster della ragazza di Playboy, lei lo guarda fisso, non lo lascia dormire, lui sa che queste non sono grandi cose, ma sono i suoi sogni, quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.
Lei ha appeso una foto mia sopra il letto, io so che a suo padre non piace, ma resto lì, crocifisso sulla parete senza poter far nulla, mi limito a guardarla fisso quando va a dormire. Lei sa molto bene che queste non sono le grandi cose, ma sono i suoi sogni, quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.
Mia madre metteva fiori alla foto di papà e lo guardava fissamente prima di dormire, lei sapeva che quelle non erano grandi cose, ma era il suo sogno, quei piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere.
Ho un cappello, una paio di stivali, il mio amore e la mia chitarra, lei mi guarda fisso e non voglio dormire, so che non sono grandi cose, ma sono i miei sogni, quei piccoli sogni che mi aiutano anche loro a vivere.
E così mi perdo camminando quando cala la notte, le luci della strada sono come i sogni, si avvicinano lentamente e quando arrivano ritornano via sono i piccoli sogni che aiutano anche loro a vivere, aiutano a vivere.
Carlos Varela March 15
Vivi come un Dio da qualche parte dietro ai nomi che ho per te; il tuo corpo è fatto di reti in cui si è ingarbugliata la mia ombra; la tua voce è perfetta e imperfetta come petali dell'Oracolo in una massa di margherite. Onori il tuo Dio con bruma e valanghe ma tutto ciò che ho è la tua religione senza promesse e monumenti che precipitano come stelle su un campo dove dicevi di non aver mai dormito. Sagomandoti le unghie con la lama d'un rasoio e leggendo l'opera come un Libro dei Proverbi che nessun uomo scriverà per te, una membrana smessa della voce che usi per avvolgere il tuo silenzio si lascia trasportare tra noi due dalla forza di gravità e qualche meccanismo della nostra vita quotidiana le imprime sopra una domanda ordinaria come il Padrenostro innalzato su una moneta laminata. Già prima di cominciare a risponderti so che non mi starai ad ascoltare. Siamo insieme in una stanza, è una sera di ottobre, nessuno scrive la nostra storia. Chiunque ci trattenga qui nel mezzo di una Legge, lo odo ora lo odo respirare mentre decora magnificamente le nostre semplici catene.
Leonard Cohen March 14
Contro l'Usura
Con Usura nessuno ha una solida casa di pietra squadrata e liscia per istoriarne la facciata, con usura non v'è chiesa con affreschi di paradiso harpes et luz e l'Annunciazione dell'Angelo con le aureole sbalzate, con usura nessuno vede dei Gonzaga eredi e concubine non si dipinge per tenersi arte in casa, ma per venderne venderne presto e con profitto, peccato contro natura, il tuo pane sarà straccio vieto arido come carta, senza segala né farina di grano duro, usura appesantisce il tratto, falsa i confini, con usura nessuno trova residenza amena. Si priva lo scalpellino della pietra, il tessitore del telaio CON USURA la lana non giunge al mercato e le pecore non rendono peggio della peste è l'usura, spunta l'ago in mano alle fanciulle e confonde chi fila. Pieytro Lombardo non si fe' con usura Duccio non si fe' con usura né Pier della Francesca o Zuan Bellini né fu la «Calunnia» dipinta con usura. L'Angelico non si fe' con usura, né Ambrogio de Praedris, Nessuna chiesa di pietra viva firmata: Adamo me fecit. Con usura non sorsero Saint Trophine e Saint Hilaire, Usura arrugginisce il cesello arrugginisce arte e artigiano tarla la tela nel telaio, non lascia tempo per apprendere l'arte d'intessere oro nell'ordito; l'azzurro s'incancrena con usura; non si ricama in cremisi, smeraldo non trova il suo Memling Usura soffoca il figlio nel ventre arresta il giovane drudo, cede il letto a vecchi decrepiti, si frappone tra i giovani sposi CONTRO NATURA Ad Eleusi han portato puttane Carogne crapulano ospiti d'usura.
Ezra Pound March 13
Ed ecco sul tronco si rompono gemme: un verde più nuovo dell'erba che il cuore riposa: il tronco pareva già morto, piegato sul botro. E tutto mi sa di miracolo; e sono quell'acqua di nube che oggi rispecchia nei fossi più azzurro il suo pezzo di cielo, quel verde che spacca la scorza che pure stanotte non c'era.
di S. Quasimodo March 12
Il terreno, grazie a te, piacevole, diventò celeste. Poi il celeste, grazie a me, piacevole, diventò umano.
Juan Ramon Jiménez March 11
Ho sognato che camminavo in riva al mare con il Signore e rivedevo sullo schermo del cielo tutti i giorni della mia vita passata. E per ogni giorno trascorso apparivano sulla sabbia due orme: le mie e quelle del Signore. Ma in alcuni tratti ho visto una sola orma, erano i giorni più difficili e tristi della mia vita. Allora ho detto: "Signore…io ho scelto di vivere con te e tu mi avevi promesso che saresti stato sempre con me, al mio fianco Perché mi hai lasciato solo proprio nei momenti più difficili?…" E Lui mi ha risposto: "….Figlio, tu lo sai che io ti amo e non ti ho abbandonato mai: i giorni nei quali c'è soltanto un'orma sulla sabbia sono proprio quelli in cui ti ho portato in braccio..."
Anonimo Brasiliano March 10
Il mio paese mi fa male per le sue vie affollate, Per i suoi ragazzi gettati sotto gli artigli delle aquile insanguinate, Per i suoi soldati combattenti in vane sconfitte E per il cielo di giugno sotto il sole bruciante.
Il mio paese mi fa male in questi empi anni, Per i giuramenti non mantenuti, Per il suo abbandono e per il destino, E per il grave fardello che grava i suoi passi.
Il mio paese mi fa male per tutti i suoi doppi giochi, Per l'oceano aperto ai neri vascelli carichi, Per i suoi marinai morti per placare gli dèi, Per i suoi legami troncati da una forbice troppo lieve.
Il mio paese mi fa male per tutti i suoi esilii, Per le sue prigioni troppo piene, per i suoi giovani morti, Per i suoi prigionieri assassinati dietro il filo spinato, E tutti quelli che sono lontani e dispersi.
Il mio paese mi fa male con le sue città in fiamme, Male contro i nemici e male con gli alleati, Il mio paese mi fa male nel corpo e nell'anima, Sotto i pesanti ferri dai quali è legato.
Il mio paese mi fa male con tutta la sua giovinezza Sotto bandiere straniere, gettata ai quattro venti, Perdendo il suo giovane sangue in rispetto al giuramento Tradito da coloro che lo avevano fatto.
Il mio paese mi fa male con le sue fosse scavate, Con i suoi fucili puntati alle reni dei fratelli, E per coloro che contano fra le dita spregevoli, Il prezzo dei rinnegati piuttosto che una più equa ricompensa.
Il mio paese mi fa male per la sua falsità di schiavi, Con i suoi carnefici di ieri e con quelli di oggi Mi fa male col sangue che scorre, Il mio paese mi fa male. Quando riuscità a guarire?
18 novembre 1944
Robert Brasillach March 09
Se io potessi vivere un'altra volta la mia vita nella prossima cercherei di fare più errori non cercherei di essere tanto perfetto, mi negherei di più, sarei meno serio di quanto sono stato, difatti prenderei pochissime cose sul serio. Sarei meno igienico, correrei più rischi, farei più viaggi, guarderei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi, andrei in posti dove mai sono andato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali e meno immaginari. Io sono stato una di quelle persone che ha vissuto sensatamente e precisamente ogni minuto della sua vita; certo che ho avuto momenti di gioia ma se potessi tornare indietro cercherei di avere soltanto buoni momenti. Nel caso non lo sappiate, di quello è fatta la vita, solo di momenti, non ti perdere l'oggi. Io ero uno di quelli che mai andava in nessun posto senza un termometro, una borsa d'acqua calda, un ombrello e un paracadute; se potessi vivere di nuovo comincerei ad andare scalzo all'inizio della primavera e continuerei così fino alla fine dell'autunno. Farei più giri nella carrozzella, guarderei più albe e giocherei di più con i bambini, se avessi un'altra volta la vita davanti. Ma guardate, ho 85 anni e so che sto morendo.
Jorge Luis Borges
O poesia poesia poesia Sorgi, sorgi, sorgi Su dalla febbre elettrica del selciato notturno. Sfrenati dalle elastiche silhouttes equivoche Guizza nello scatto e nell'urlo improvviso Sopra l'anonima fucileria monotona Delle voci instancabili come i flutti Stride la troia perversa al quadrivio Poiché l'elegantone le rubò il cagnolino Saltella una cocotte cavalletta Da un marciapiede a un altro tutta verde E scortica le mie midolla il raschio ferrigno del tram Silenzio - un gesto fulmineo Ha generato una pioggia di stelle Da un fianco che piega e rovina sotto il colpo prestigioso In un mantello di sangue vellutato occhieggiante Silenzio ancora. Commenta secco E sordo un revolver che annuncia E chiude un altro destino .
Dino Campana March 07
E il cuore quando d'un ultimo battito avrà fatto cadere il muro d'ombra per condurmi, Madre, sino al Signore, come una volta mi darai la mano. In ginocchio, decisa, Sarai una statua davanti all'eterno, come già ti vedeva quando eri ancora in vita.
Alzerai tremante le vecchie braccia, come quando spirasti dicendo: Mio Dio, eccomi.
E solo quando m'avrà perdonato, ti verrà desiderio di guardarmi.
Ricorderai d'avermi atteso tanto, e avrai negli occhi un rapido sospiro
Giuseppe Ungaretti March 06
Tre fiammiferi accesi uno per uno nella notte Il primo per vederti tutto il viso Il secondo per vederti gli occhi L'ultimo per vedere la tua bocca E tutto il buio per ricordarmi queste cose Mentre ti stringo fra le braccia
(Jacques Prevert)
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